Assegni nucleo famigliare

L’assegno al nucleo famigliare (ANF) è una prestazione a sostegno del reddito destinata a famiglie con redditi inferiori a determinati limiti annualmente stabiliti. L’ ammontare è calcolato in relazione alla composizione e al reddito complessivo del nucleo.

Il contributo CUAF interamente a carico del datore di lavoro è fisatto per la generalità dei datori di lavoro a 2,48%. È prevista l’aliquota ridotta per i settori art. 20 L.114/1974.

Rientrano nel nucleo famigliare il coniuge non legalmente separato, i figli minorenni (con particolarità per i nuclei numerosi cioè in caso di 4 figli rientrano fino a 21 anni se studenti o apprendisti), oppure senza limiti di età per figli inabili. Rientrano inoltre fratelli, sorelle e nipoti di età inferiore a 18 o di qualdiasi età se inabili.

In alcuni casi l’ erogazione dell’ANF richiede l’autorizzazione dell’INPS:

Figli di genitori separati o divorziati

Figli naturali riconosciuti legalmente dall’altro genitore

Figli del coniuge nati da un precedente matrimonio sciolto da un divorzio

Figli di età tra i 18 e i 21

Nipoti minori a carico del richiedente nonno

Fratelli sorelle e nopoti orfani di entrambi i genitori

Familiari di cittadino italiano o straniero residenti all’ estero

Il reddito familiare é costituito dalla somma di tutti i redditi dei componenti il nucleo nell’anno solare precedente il primo luglio di ciascun anno.

L’ ANF non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente risulta inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.

L’ assegno spetta per l’intero periodo di paga cioè 26 giornate se il lavoratore ha effettuato nel mese almeno 104 ore se operaio e 130 se impiegato. Se il limite non viene raggiunto l’assegno spetta per ogni settimana cioè 6 giornate se il lavoratore ha svolto almeno 24 ore se operaio e 30 se impiegato. Se il limite settimanale non viene raggiunto spetta solo per le giornate effettivamente lavorate.